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martedì 24 gennaio 2012

Traduzione per Critica Sociale, n.2 2010


Scenari ■ ”Il digitale è fragile, ma la carta è una cassaforte”. Le tesi del fondatore della NYRbooks
FICCANASO ELETTRONICI E RIVOLUZIONE DELL'EDITORIA

di Jason Epstein, Critica Sociale n.2/3Il passaggio all' interno dell'industria editoriale del libro, dall'inventario conservato in un magazzino e distribuito ai rivenditori, ai file digitali archiviati in domini virtuali e consegnati quasi ovunque velocemente ed economicamente quanto una e-mail, è ora in atto e irreversibile. Questo storico cambiamento trasformerà ovunque in modo radicale l'editoria libraria, le culture che ne sono influenzate e da cui dipendono. Intanto, per ragioni abbastanza differenti, l'affettato mondo dell'editoria, in cui sono entrato più di mezzo secolo fa ha già i nervi a fior di pelle, dal momendo che soffre la dipendenza al rischio dello scommettitore incallito, ai best seller stagionali, molti dei quali non recuperano i loro costi, e al simultaneo deterioramento del catalogo, la rendita vitale sulla quale gli editori hanno potuto mantenere in passato stabilità anno dopo anno attraverso momenti buoni e non. La sfiducia, dell' editoria, riflette questi shock incrociati, un punto vendita super specializzato dominato da una inconsistenza ad alto rischio, e un cambio di sistema tecnologico più importante di quella decisiva evoluzione che portò dagli scriptoria dei monasteri ai caratteri mobili, comparsi la prima volta nella tedesca Magonza, città di Gutenberg...

leggi articolo integrale senza vincoli qui: http://www.criticasociale.net/?function=rassegna_stampa&rid=0000394&ref=newsletter

Articolo comparso su Critica Sociale, n. 3 2010


Espresso Book Machine. Un libro prodotto nel tempo di un caffè

Dai cataloghi online alla stampa in digitale
di Ilaria Calamandrei

“Il sogno di Gutenberg era di creare un unico libro di preghiere con la sua nuova stampante da distribuire a tutte le chiese d’Europa e in questo modo, unificare la fede cattolica che si stava increspando a causa degli scismi, specialmente in Germania, dove Gutenberg viveva vendendo ninnoli alle fiere religiose. Invece, e questo avrebbe causato lo sgomento di Gutenberg , se avesse vissuto abbastanza per vederlo, la stampa a caratteri mobili generò il nostro mondo moderno, con tutte le sue meraviglie e i suoi mali- la riforma protestante, l’Illuminismo e la nostra civiltà empirica scettica e secolare con i suoi lati positivi e negativi. Chiunque pensi che i libri siano solo un’altra forma d’intrattenimento non ha capito nulla”. Jason Epstein.
Se ci fosse una “Walk of Fame” della letteratura, Jason Epstein dovrebbe comparirvi di diritto. La sua vita si intreccia con la letteratura del secolo scorso fin dal suo primo incarico, alla Random House di New York, dove ha lavorato per quarant’anni, pubblicando, come responsabile della collana Vintage paperbacks, autori quali Norman Mailer, Dave Rudomin, Vladimir Nabokov, E.L. Doctorow, Gore Vidal, Itai Guttman e Philip Roth. Nel 1952 è edito...