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domenica 9 dicembre 2012

#NONLOVOTO? #NONLOCAGO e basta


Rieccolo. Mica era morto, era solo addormentato. Un po’ come Voldemort in Harry Potter, che sparisce per 11 anni per poi tornare a rompere l’anima. Il nostro antieroe non ci ha dato nemmeno 11 mesi di pausa. Ha incominciato con la solita campagna calcistica ‘Tengo sia Thiago che Ibra perché sono munifico, amatemi’.

Berlusconi: auto-celebrazione durante il calcio mercato estivo


 Poi si è accorto che anche se avesse comprato il Barcellona in blocco con vivaio annesso per travestirlo da Milan gli italiani e forse gli stessi milanisti non gli avrebbero mai chiesto di tornare in politica. Nonostante tutti i sacrifici e le boiate della Fornero, si stava bene senza di lui. Allora ha incominciato a fare il bubùsette, mi candido, no, non mi candido, ri-scendo in campo, ma anche no, mica ne ho bisogno, sto benissimo in tribuna e mi palpo anche un paio di giovani chiappe, c’è bisogno di me, ve la cavate benissimo da soli, io sono insostituibile, però in fondo andrebbe bene anche Angelino Alfano che è pure pelato.

Dal Brasile: l'ultima parola è un falso amico


 La reazione non si è fatta sentire. Poi è stato condannato a quattro anni e chi non è uscito a festeggiare, ha fatto così solo per non menare gramo, la condanna è al primo grado e la scaramanzia vuole che si festeggi dopo il novantesimo più recupero. In più, rischio galera per lui vuol dire elezioni.
Gli italiani, vuoi perché stanchi, o semplicemente rincoglioniti da tasse carovita Imu inquinamento zoccole e un sacco di altri problemi, non hanno più la forza di parlarne né bene né male. Alcuni non sanno nemmeno più come cavolo chiamarlo. I suoi gli fanno ancora da corte, e come dargli torto, sono dipendenti e senza di lui sarebbero disoccupati. Per farsi calcolare ha dovuto far cadere il governo, come l’adolescente che da fuoco alla casa per far capire ai genitori che lui c’è e può di tutto.

Rolling Stone 2009


Qualcuno dovrebbe fargli pat pat sulla cuffietta e dirgli: ‘Su, buono, ma che modi sono, l’abbiamo capito che ti ricandidi!’. Ma se c’è una cosa che ha perso, è la simpatia. Tutti quelli che erano soliti invidiarne il successo indipendentemente dalla via utilizzata per ottenerlo e a concedergli il ruolo da protagonista, ne hanno piene le tasche. O sgancia o niente, e questo lo pensano i suoi accoliti, i fedelissimi. L’appoggio se lo vuole lo deve pagare. Io ho l’antidoto per sopravvivere a questa campagna elettorale che ci aspetta (sempre che i Maya non abbiano detto il vero) e ci faccio pure l’hashtag: non è che #nonlovoto, #nonlocago proprio. Proviamoci tutti insieme e vediamo se la smette. 

#NONLOCAGO

martedì 7 febbraio 2012

IL CORO - IL POMPIERE PAURA NON NE HA










Tuonano insulti sul governo Monti, che con le lacrime della Fornero e le sparate bercianti in pieno stile neo-berlusconiano ha perso quella tanto decantata sobrietà su cui tutti hanno puntato e sbrodolato, per poi scivolarci sopra, tipo buccia di banana dei fumetti.
Tra i bersagli più gettonati oltre al premier troviamo Silvia, dal doppio posto fisso, figlia di Donna Pietas Fornero, e Michel Martone, che oltre che con secchione fa rima con qualsiasi epiteto vi sentiate di dargli al momento.


Il MALTEMPO è finalmente arrivato a salvare i palinsesti, e i Vigili del Fuoco scendono in campo, anche quelli ‘volontari’, chiamati così perché precari, quelli con il co.co.co., senza ferie o malattie, con tfr a rischio, ad aiutare i civili lasciati in balia del gelo che ha colto di sorpresa, in pieno inverno, con allarme neve da settimane, i comuni di mezzo stivale.
Senza paura non dico della monotonia posto fisso, quello spaventerebbe chiunque, ma di qualsiasi disagio. Che ci sia da recuperare le chiavi in un tombino o estrarre un cadavere carbonizzato dalle lamiere contorte di una macchina, loro non si tirano indietro, non ritrattano, li chiami e arrivano. Quando contrattano lo fanno per ottenere quello che gli spetta.


                                                                    
                                               ' Il pompiere paura non ne ha' inno dei Vigili del Fuoco (di Sabrina87)


                                                           

Mentre i Tecnici e i Politici continuano la loro avvincente lotta per rimanere aggrappati alla poltrona di pelle con rimborso spese, e ad insultare senza quartiere gli italiani senza poltrona nel meritatissimo disprezzo generale, che onore, rispetto e gratitudine vadano al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Speriamo che i bambini, come il draghetto Grisù, preferiscano sempre di fare il Pompiere piuttosto che il Politico, o il Tecnico, sennò siamo davvero fregati. ‘Fiamme dal ciel’ si possono anche invocare sul Palazzo, ma su di un asilo?

                                                
                                                           Il Draghetto Grisù, Pagot (video: Zimbiano).


Il pompiere paura non ne ha. 



Non è mai una cosa così seria da non pensare l’esatto contrario. Scommettiamo che stavolta vi ho messo tutti d’accordo? 


Ilaria Calamandrei